Forse apprendista dell’officina Tonoli. Attorno al 1890
forma una società prima con Diego Porro e
Giovanni Maccarinelli, successivamente con Vittorio Facchetti e Angelo
Ghidinelli. Alla morte di
quest’ultimo, viene trasformata in “Bianchetti e Facchetti”, mantenendo
per un certo periodo la sede
storica di Corso Montebello. Poco dopo prosegue da solo, spostandosi sotto i
Portici di Piazza Arnaldo
da Brescia al n. 4. Esiste un suo: “Elenco delle opere nuove eseguite dal 1891
al 1906” che
pubblicizza 43 strumenti nuovi “Oltre moltissimi ristauri, aggiunte ecc.”.
Oltre alla località segue il
nome dei collaudatori, tra i quali troviamo Giovanni Premoli, organista del
Duomo di Brescia, Isidoro
Capitanio, Roberto Remondi, Agostino Donini. Il suo lavoro si svolge quasi
esclusivamente nel
bresciano, con una strana ed unica eccezione, la “Cattedrale Romano Cattolica
di Hong-Hong in
China”. Da segnalare un “Grand’Organo liturgico a due tastiere, 33
registri, canne 2169” per la
Chiesa parrocchiale di Castenedolo e un “Organo liturgico da studio a due
tastiere (per uso
dell’egregio sig. Maestro Giovanni Premoli)” in Brescia, l’organo a due
manuali della parrocchiale di
Breno, recentemente restaurato da Luca Chiminelli di Darfo, e quello
della chiesa di S.Agata in città.