Bolognese di origine, dopo essersi fatto conoscere come
accordatore di
pianoforti e organi, apre un laboratorio a Calcinato, trasferendolo
successivamente a Villanuova e poi
nel 1927 a Sopraponte. Con il figlio Vittorio esegue soprattutto manutenzioni,
con qualche riforma o
rimodernamento. Nel 1905 rifà l’organo di Provaglio Sopra, nel 1928 restaura
con qualche modifica il
Marchesini di Barghe e nel 1931 il Bonatti di S.Martino di Degagna.