Francesco Imperatore Fusari, nato a Crema, terra di grandi
organari, dove avviene la
sua formazione, si trasferisce a Brescia e nel 1915 rileva la ditta di Giovanni
Bianchetti, in società
con Armando Maccarinelli e Giovanni Frigerio. Ritiratosi Maccarinelli prosegue
l’attività con la
denominazione “Frigerio e Fusari” eseguendo numerose riforme e rarissimi
strumenti nuovi, tra i
quali si segnalano quelli a trasmissione pneumatico tubolare e canali per
registro di Timoline e
Marone (1926).