Manuale di n° 58 note Do-La; Pedaliera di N° 27 note
Do-Re
ed i seguenti registri:
1. Principale di 8 piedi N° 58 note
2. Bordone " 8 " " 58 "
3. Gamba " 8 " " 58 "
4. Flauto " 4 " " 58 "
5. Ottava " 4 " " 58 "
6. Decima V " 2 " " 58 "
7. Pieno di 4 file " " 232 "
8. Tromba " 8 " " 58 "
9. Undamaris " 8 " " 46 "
Pedale
10. Bordone " 16 " " 27 "
11. Basso " 8 " " 27 "
12. Cello 8 attuale
13. Violone " 8 " " 27 "
Meccanica
Manuale d’osso bianco ed ebano lavorato a lucido di
N° 58 tasti, con N° 3 pistoncini,
cioè: 1°. Annullatore, ". pianissimo, 3°
ripieno. Pedalina di N° 27 pedali lunghi
con N° 6 pedaletti di combinazione, cioè: 1: unione
del pedale al manuale, 2° mezzoforte,
3° trombe, 4° forte generale, 5° tremulo a vento
perduto, 6° espressione.
Sumiere grande e parziali, catenacciature di ferro
regolare distribuite sui singoli
sumieri con appositi occhietti di ottone. Mantici
pneumatici a doppia impalcatura,
con mantici di compensazione e condotti regolari
secondo la proporzione del vento.
Espressione per tutto l’organo composto di un assito
movibile (dietro le canne di
facciata) medinate un pedale a ponte bilico disposto
sopra la pedaliera. Per diminuire
la spesa, si servirà in parte delle canne di metallo
dell’organo vecchio, che
serviranno per i seguenti registri N° 5.6.7. coll’aggiunta
di N° 4 canne nel basso e
due nell’acuto[ se ne deduce che l'organo esistente aveva la prima
ottava scavezza ed estensione do1-sol5]. Del N° 1 e 9 se ne userà soltanto
la metà negli acuti, costruendo tutta l’altra metà dal basso, e le suddette canne
vecchie subiranno il medesimo
collaudo delle nuove.
Condizioni
Tutte queste opere componenti il nuovo organo, verranno
da me eseguite con
suindicati materiali a tutta regola d’arte, al
ristretto prezzo di L. 3.400 (tremilaquattrocento).
Sarà a carico dell’onorevole committente tutte le
opere di muratore, falegname
e fabbro per l’adattamento del locale e il trasporto
dei vecchi e nuovi materiali
da Bassano a Brescia e viceversa.
Tutto lo scarto del vecchio organo resta di proprietà
del fabbricante.
Porro Diego e C., fabb. D’organi
Convento di S. Giuseppe n° 3, Brescia 23 novembre 1897
Il 10 febbraio del 1898, la Fabbriceria, rappresentata
dal nob. Antonio Brunelli, Diomede Mondini e
Francesco Stanga, con l’intervento di don Paolo
Perini, firma il contratto per la posa in opera di
un organo completamente nuovo per quanto riguarda la parte meccanica
e la manticeria, con l’utilizzo di parte del materiale vecchio per
la parte fonica, secondo il progetto è quello presentano nel novembre
1897. Il prezzo è sceso a L. 2.600 e le condizioni di pagamento prevedono
il versamento di L. 1.500 ad opera compiuta e collaudata
e 1.500 e le altre 1.100 dopo un anno. Il Porro dà una garanzia
di 10 anni "salvo inconvenienti di forza maggiore". Il 4 luglio
1900 la Fabbriceria salda il conto dell’organo.
Collaudo Caprotti OK
Portata a termine la costruzione dell’organo, il
collaudo è affidato al maestro Agostino Donini e
Giuseppe Caprotti, organista di Leno, che, il 31
ottobre 1898, rilasciano una dichiarazione scritta elogiativa dell’opera:
"… dopo scrupoloso esame del progetto preventivo
ed un’accurata ispezione
dell’intera costruzione dichiarano che l’organo nel
suo assieme si può ritenere egregiamente
riuscito. Il ripieno è robusto e dolce insieme, il
carattere degli strumenti
simpatico, e fra questi meritano speciale menzione il
flauto e la tromba, l’aria, mercè
la felice disposizione del somiere a scompartimento,
viene fornita con giusto
equilibrio, la parte meccanica onora certamente la ditta
Porro e C. perché affatto
silenziosa, pronta e leggera, la qualità del materiale
tanto di legno che di metallo è
degna del miglior elogio.
L’esecuzione dei vari pezzi ha rivelato le ottime
qualità di questo strumento che,
relativamente piccolo, rende nondimeno l’illusione
completa di un organo di grandi
dimensioni.
Concludendo, i sottoscritti si congratulano colla ditta
Porro e C. che riuscì a costruire
un tipo d’organo veramente raccomandabile e conveniente
sotto tutti i rapporti
non escluso quello finanziario…"
In fede: Maestro Agostino Donini, Giuseppe Caprotti
organista di Leno
Bassano Bresciano 31 ottobre 1898
Collaudo Bonetti KO
Dopo solo un anno, però, le cose cambiano fortemente.
Con ogni probabilità l’organo comincia a dare dei
problemi, tanto che la Fabbriceria incarica l’organista
Giovanni Bonetti di dare una valutazione e questi,
con grande sorpresa, visto l’elogio dei precedenti collaudatori, dichiara
per iscritto:
"Bassano Bresciano 17 dicembre 1899
Dietro incarico ed a presenza (oggi stesso sull’organo)
coi membri dell’Onorevole
Fabbriceria della Chiesa di Bassano Bresciano, debbo io
sottoscritto dichiarare
coscienziosamente che l’organo costruito in questa
Chiesa Parrocchiale dalla ditta
Porro Diego e Giovanni Maccarinelli, trovasi
presentemente, impossibile poterlo
suonare, causa di molti strasuoni quasi in tutta la
registrazione, e, che questi strasuoni
tolgono assolutamente la soddisfazione per chi lo suona,
e molto più per chi
lo ascolta.
In fede: Giovanni Bonetti, Organista.
Oltre alla notizia del novembre 1903 che i due dipinti
sulle tende dell’organo sono opera di Girelli
Volpi Corilla e sono costati L. 80, non ci sono
altri documenti che ci diano la possibilità di sapere come sono andate
poi le cose: era garantito per 10 anni, il Porro l’ha rimesso in
ordine? Rimane certo un fatto: il successore di don Perini, don
Annibale Materossi, nel 1915 chiede alla ditta Pedrini un preventivo
per la "riforma e la trasformazione dell’organo".
1915 il progetto Pedrini Ferruccio,
Binanuova (CR)
Al Defunto don Paolo Perini, succede, il 21 aprile 1913,
don Annibale Materossi di Bagnolo, classe 1875.
A lui si deve la riforma dell’organo, ed è proprio
riguardo all’organo che la Ditta Pedrini Ferruccio elabora il 28 ottobre
1915 un "Progetto per la riforma e la trasposizione dell’organo
della Chiesa Parrocchiale di Bassano Bresciano."
Progetto Pedrini per riforma e trasposizione organo
"Dovendosi procedere al trasporto dell’organo in
locale appositamente preparato si impone la
sostituzione di un nuovo somiere a quello attualmente in funzione poiché
questo, per difetti inerenti al sistema adottato nella
costruzione, è causa di inconvenienti gravissimi,
e cioè:
L’eccessiva … della tastiera (cm 2 ½ circa)
La durezza enorme della medesima
I continui trascorsi (?)
Volendo nel medesimo tempo aumentare l’efficienza
fonica dell’organo, risultante attualmente
un po’ scarsa, richiedesi l’aggiunta dei seguenti registri:
Principale di 16 piedi
Duodecima di 2 2/3 piedi
Due file di ripieno e cioè Trigesimaterza e
Trigesimasesta.
Manuale
Principale di 8
Ottava di 4
Duodecima di 2
4 file di ripieno
Bordone di 8
Flauto di 4
Gamba di 8
Tromba di 8
Unda Maris di 8
Pedale
Bordone di 16
Basso di 8
Violone di 8
Bassano Bresciano 28 ottobre 1915
Eseguita l’opera qui retro scritta, io sottoscritto
mi rendo garante del buon funzionamento dell’organo riformato pel
periodo di anni cinque, sottoponendomi senza alcun compenso alle eventuali
riparazioni che potessero avvenire per difetti di materiali o di
costruzione.
In fede Pedrini Ferruccio".
1926 il progetto Pedrini-Bambini
In 24 maggio 1915 l’Italia era entrata in una guerra
che si concluderà solo nel 1918. E’ forse questo
uno dei motivi per cui il progetto del Pedrini
rimane congelato, fino all’anno 1926. E’ infatti
nel marzo di quest’anno che il maestro Arnaldo Bambini,
organista della prepositurale di Verolanuova,
consultato dal Materossi, sulla base del progetto
Pedrini fa prevenire un suo "progetto di massima per
l’ampliamento dell’organo" da discutere col Pedrini stesso:
"Progetto per la costruzione (ex novo) dell’organo
della Parrocchia di Bassano
bresciano, utilizzando anche l’attuale fonica.
58 note
Prima tastiera
Principale 16 nuovo
Principale 8 attuale
Ottava 4 attuale
Decimaquinta 2 attuale
Ripieno 4 file attuale + 33,36 nuove
Salizionale (?) 8 nuovo
Flautino 4 attuale
Unda maris 8 attuale
Tromba 8 attuale
Seconda tastiera
Gamba 8 nuova
Bordone 8 attuale
Celeste 8 nuovo
Principalino 4 nuovo
Pedaliera di 27
Contrabasso 16 nuovo
Bordone 16 attuale
Basso 8 attuale
Cello 8 attuale
Meccanica, trasmissione, ecc. come da progetto della
Ditta Pedrini"ottobre 1915
Don Materossi, in 3 aprile, invia il progetto al Pedrini con lettera
accompagnatoria:
"Finalmente ci siamo maturati anche per la faccenda
dell’organo. Prego esaminare il progetto,
qui allegato, del maestro Bambini, e rispondermi con cortese sollecitudine
in merito al prezzo relativo e al tempo necessario per
compiere l’opera. Scelga poi lei un giorno
che le fa commodo per un convegno qui a Bassano coi fabbriceri,
col maestro Bambini e col sottoscritto..
P.S. Non venga prima dell’11 corrente perché il
maestro Bambini in questi giorni si trova a
Modena.
Non ci sono documenti del convegno proposto dal
Materossi, si può solo ipotizzare che in quella occasione vennero portate
modifiche al "progetto di massima"
desumibili dalle correzione dell’allegato che,
trovandosi ora (con la relativa accompagnatoria) nell’archivio di
Bassano deve essere stato portato dal Pedrini e lasciato al parroco.
Le correzioni riguardano la cancellazione della
"Unda Maria" e del "Contrabasso
nuovo", la sostituzione del "Bordone 16 attuale" con
"Contrabasso 16 attuale" e le aggiunte
"Cornetto 3 file", "flauto …" "superottava
2° tastiera al ped.", "quinta 8 2/3".
Il contratto con la Ditta Pedrini Ferruccio di Binanuova,
recante la data del 15 ottobre 1926, è firmato dai
fabbricieri Botta Giovanni, Olivetti Bernardo,
Stanga Bonifacio e Merigo Bernardo, segretario fabbriceria
parrocchiale.
"Il sig. Pedrini Ferruccio fornisce un nuovo organo
a due tastiere, registri n° 17 e pedaliera
di N° 27 note, secondo il progetto steso dal maestro Bambini Arnaldo per
il prezzo di L. 42.000 (quarantaduemila) più L. 12.000
(dodicimila) rappresentate dalla cessione dell’attuale
vecchio organo".
Le condizioni di pagamento sono un terzo alla firma del
contratto, un terzo alla consegna e un terzo a saldo
dopo un anno dalla consegna (naturalmente la
parrocchia si deve accollare le opere murarie necessarie,
ecc.. La garanzia è di 6 anni, incominciando dal collaudo e
il termine ultimo della consegna dell’opera finita la festa di S.
Michele del 1927.
Il collaudo è stato fatto dal maestro Bambini Arnaldo
che lascia dichiarazione scritta altamente
laudativa:
collaudo Bambini OK
"L’organo composto di 17 registri, distribuiti su
due tastiere di 58 note e pedaliera di 27
note, venne costruito dalla Ditta Pedrini esattamente secondo il progetto
prestabilito
adoperando sia per il materiale che per i somieri, la
meccanica, i mantici e le canne di legno
legname di prima qualità, così pure buona la lega del metallo per i
singoli registri.
Faccio menzione speciale all’accuratissima e lodevole
lavorazione di tutte le parti dell’istrumento
sia per la solidità che la disposizione. Prontissimo il funzionamento
pneumatico tubolare del tasto alla canna, nitida l’emissione
del suono, pianistico il tocco. Abbondante la
produzione del vento a mezzo del ventilatore elettrico, altrettanto
possibile col movimento a mano a mezzo apposte pompe;
lodevole l’intonazione della fonica di tutto
l’istrumento, ben timbrato e morbido il ripieno, buoni i
flauti, le viole, di ottimo effetto il cornetto a 3 voci, alla seconda
tastiera, che richiama un lontano ripienino a
sera (?) quale registro da solo. Ottime le varie amalgame che
si ottengono dalla fonica suddetta perché intonata ed equilibrata con
arte.
Dell’opera suddetta va meritata lode alla Ditta Pedrini
la quale bene si afferma con questo
istrumento fatto veramente come si deve…
M. Arnaldo Bambini – 29 settembre 1929"