BASSANO BRESCIANO (Bs)

 

Chiesa Parrocchiale "San Michele Arcangelo"
ORGANO F.lli PEDRINI 1928

DESCRIZIONE - FOTOGRAFIE - AUDIO - DOCUMENTI - CARTINA - SITO WEB

DESCRIZIONE

Strumento a trasmissione pneumatica costruito nel 1928 dai F.lli Pedrini di Binanuova (Cr) e collaudato dal Maestro Arnaldo Bambini di Verolanuova il 29-9-1928.
Nella Parrocchiale esistirono uno o più organi precedenti quello attuale. Si rimanda alla sottoriportata sezione per saperne di più 

DISPOSIZIONE FONICA

GRANDE ORGANO PEDALE
ORGANO ESPRESSIVO
Superottava I-P Principale 16' Gamba 8'
Superottava II-P Principale 8' Bordone 8'
Superottava II-I Ottava 4' Voce Celeste
Grave II-I XV° Principalino 4'
Acuta II-I Ripieno 6 file Cornetto 3 file
  Dolciana 8'  
Contrabbasso 16' Flauto 8'  
Subbasso 16' Flauto 4'  
Basso 8' Tromba 8'  
 
Due Tastiere di 58 tasti (Do1-La5). Pedaliera concava di 27 pedali (Do1-Re3).
Registri inseribili tramite placchette a bilico poste sopra le tastiere.
Pedaletti di richiamo (da Sx): I-Ped; II-Ped; U-T; Ripieno; Tromba; Fortissimo.
Staffa Crescendo (12 posizioni) e staffa espressiva.

FOTOGRAFIE

TRACCE AUDIO

Registrazione effettuata il 24 Luglio 2004

mp3 AUTORE TITOLO BRANO ESECUTORE TEMPO REGISTRI UTILIZZATI
J.S. BACH (1685-1750) Corale Gatti Massimiliano 2:22 GO: Flauto 8’  – OE: 8’ Cornetto – Ped. 16’
D. ZIPOLI (1688-1726) Versetto (Mi-) Gatti Massimiliano 1:24 GO: Flauto 4’ – OE: 4’
J.S. BACH (1685-1750) Corale “Liebster Jesu, wir sind hier” Gatti Massimiliano 2:35 GO: Dolciana 8’ – OE: Bordone 8’ Voce Celeste 8’ – Ped. 16’
S. STUBLEY (+1754) Trumpet Voluntary Gatti Massimiliano 1:45 GO: Flauto 8’ Flauto 4’ – OE: Bordone 8’
S. JACKSON (????) Voluntary Gatti Massimiliano 2:18 GO: 8’ 4’ 2’ – Ped. 16’
(ANONIMO) Corale Gatti Massimiliano 1:12 GO: Dolciana 8'
J. RHEINBERGER (1839-1901) Trio Gatti Massimiliano 1:12 GO: Flauto 8’ Flauto 4’ – OE: Bordone 8’ Cornetto – Ped. 16’
J. STANLEY (1713-1786) Voluntary VIII (parte) Gatti Massimiliano 3:10 GO: 8’ 4’ 2’ – OE: Bordone 8’ 4’
S. JACKSON (????) Voluntary Gatti Massimiliano 1:33 GO: 16' 8’ 4’ 2’ Ripieno – Ped. 16’ 8’ U-I°
* I registri indicati con il solo numero (16' 8' ...) appartengono alla famiglia dei principale (Principale, Ottava, Contrabbasso, ecc...) 

NOTE: Durante la registrazione l'organo presentava le seguenti "caratteristiche": Forti perdite di aria nella pneumatica della consolle; la placchetta Gamba 8' non funziona; la placchetta XV non funziona ma il relativo registro è inseribile utilizzando la placchetta Tromba 8' (!!!) e di conseguenza la Tromba 8' non funziona.

DOCUMENTI

1898 Organo Porro Diego, fabbricatore organi, Brescia

Il più antico organo della parrocchiale di Bassano, di cui si abbia documentata notizia, risale all’anno 1897 ed è legato al costruttore Porro Diego. Sappiamo solamente che nel registro dei Serassi sono segnati due "interventi" uno al n° 205 e l'altro al n° 303 nell'anno 1806. Così come nel catalogo Tonoli, Bassano è riportato al n°91.
Esattamente il 23 novembre del 1897, la Ditta Porro Diego e C., costruttore d’organi in Brescia a Convento di S. Giuseppe n° 3, viene chiamata a redige per don Perini, parroco di Bassano dal 1896 al 1912,  un "progetto per la costruzione del nuovo orgnano nella Chiesa Parrocchiale di Bassano Bresciano" così concepito:
 
Manuale di n° 58 note Do-La; Pedaliera di N° 27 note Do-Re
ed i seguenti registri:
1. Principale di 8 piedi N° 58 note
2. Bordone " 8 " " 58 "
3. Gamba " 8 " " 58 "
4. Flauto " 4 " " 58 "
5. Ottava " 4 " " 58 "
6. Decima V " 2 " " 58 "
7. Pieno di 4 file " " 232 "
8. Tromba " 8 " " 58 "
9. Undamaris " 8 " " 46 "
Pedale
10. Bordone " 16 " " 27 "
11. Basso " 8 " " 27 "
12. Cello 8 attuale
13. Violone " 8 " " 27 "
Meccanica
Manuale d’osso bianco ed ebano lavorato a lucido di N° 58 tasti, con N° 3 pistoncini, cioè: 1°. Annullatore, ". pianissimo, 3° ripieno. Pedalina di N° 27 pedali lunghi con N° 6 pedaletti di combinazione, cioè: 1: unione del pedale al manuale, 2° mezzoforte, 3° trombe, 4° forte generale, 5° tremulo a vento perduto, 6° espressione. Sumiere grande e parziali, catenacciature di ferro regolare distribuite sui singoli sumieri con appositi occhietti di ottone. Mantici pneumatici a doppia impalcatura, con mantici di compensazione e condotti regolari secondo la proporzione del vento.
Espressione per tutto l’organo composto di un assito movibile (dietro le canne di facciata) medinate un pedale a ponte bilico disposto sopra la pedaliera. Per diminuire la spesa, si servirà in parte delle canne di metallo dell’organo vecchio, che serviranno per i seguenti registri N° 5.6.7. coll’aggiunta di N° 4 canne nel basso e due nell’acuto[ se ne deduce che l'organo esistente aveva la prima ottava scavezza ed estensione do1-sol5]. Del N° 1 e 9 se ne userà soltanto la metà negli acuti, costruendo tutta l’altra metà dal basso, e le suddette canne vecchie subiranno il medesimo collaudo delle nuove.
Condizioni
Tutte queste opere componenti il nuovo organo, verranno da me eseguite con suindicati materiali a tutta regola d’arte, al ristretto prezzo di L. 3.400 (tremilaquattrocento).
Sarà a carico dell’onorevole committente tutte le opere di muratore, falegname e fabbro per l’adattamento del locale e il trasporto dei vecchi e nuovi materiali da Bassano a Brescia e viceversa.
Tutto lo scarto del vecchio organo resta di proprietà del fabbricante.  
Porro Diego e C., fabb. D’organi
Convento di S. Giuseppe n° 3, Brescia 23 novembre 1897
 
Il 10 febbraio del 1898, la Fabbriceria, rappresentata dal nob. Antonio Brunelli, Diomede Mondini e Francesco Stanga, con l’intervento di don Paolo Perini, firma il contratto per la posa in opera di un organo completamente nuovo per quanto riguarda la parte meccanica e la manticeria, con l’utilizzo di parte del materiale vecchio per la parte fonica, secondo il progetto è quello presentano nel novembre 1897. Il prezzo è sceso a L. 2.600 e le condizioni di pagamento prevedono il versamento di L. 1.500 ad opera compiuta e collaudata e 1.500 e le altre 1.100 dopo un anno. Il Porro dà una garanzia di 10 anni "salvo inconvenienti di forza maggiore". Il 4 luglio 1900 la Fabbriceria salda il conto dell’organo.

 

Collaudo Caprotti OK

 

Portata a termine la costruzione dell’organo, il collaudo è affidato al maestro Agostino Donini e Giuseppe Caprotti, organista di Leno, che, il 31 ottobre 1898, rilasciano una dichiarazione scritta elogiativa dell’opera:

 

"… dopo scrupoloso esame del progetto preventivo ed un’accurata ispezione
dell’intera costruzione dichiarano che l’organo nel suo assieme si può ritenere egregiamente
riuscito. Il ripieno è robusto e dolce insieme, il carattere degli strumenti
simpatico, e fra questi meritano speciale menzione il flauto e la tromba, l’aria, mercè
la felice disposizione del somiere a scompartimento, viene fornita con giusto
equilibrio, la parte meccanica onora certamente la ditta Porro e C. perché affatto
silenziosa, pronta e leggera, la qualità del materiale tanto di legno che di metallo è
degna del miglior elogio.
L’esecuzione dei vari pezzi ha rivelato le ottime qualità di questo strumento che,
relativamente piccolo, rende nondimeno l’illusione completa di un organo di grandi
dimensioni.
Concludendo, i sottoscritti si congratulano colla ditta Porro e C. che riuscì a costruire
un tipo d’organo veramente raccomandabile e conveniente sotto tutti i rapporti
non escluso quello finanziario…"
In fede: Maestro Agostino Donini, Giuseppe Caprotti organista di Leno
Bassano Bresciano 31 ottobre 1898
 

Collaudo Bonetti KO

 

Dopo solo un anno, però, le cose cambiano fortemente. Con ogni probabilità l’organo comincia a dare dei problemi, tanto che la Fabbriceria incarica l’organista Giovanni Bonetti di dare una valutazione e questi, con grande sorpresa, visto l’elogio dei precedenti collaudatori, dichiara per iscritto:

 

"Bassano Bresciano 17 dicembre 1899
Dietro incarico ed a presenza (oggi stesso sull’organo) coi membri dell’Onorevole
Fabbriceria della Chiesa di Bassano Bresciano, debbo io sottoscritto dichiarare
coscienziosamente che l’organo costruito in questa Chiesa Parrocchiale dalla ditta
Porro Diego e Giovanni Maccarinelli, trovasi presentemente, impossibile poterlo
suonare, causa di molti strasuoni quasi in tutta la registrazione, e, che questi strasuoni
tolgono assolutamente la soddisfazione per chi lo suona, e molto più per chi
lo ascolta.
In fede: Giovanni Bonetti, Organista.

 

Oltre alla notizia del novembre 1903 che i due dipinti sulle tende dell’organo sono opera di Girelli Volpi Corilla e sono costati L. 80, non ci sono altri documenti che ci diano la possibilità di sapere come sono andate poi le cose: era garantito per 10 anni, il Porro l’ha rimesso in ordine? Rimane certo un fatto: il successore di don Perini, don Annibale Materossi, nel 1915 chiede alla ditta Pedrini un preventivo per la "riforma e la trasformazione dell’organo".
 

1915 il progetto Pedrini Ferruccio, Binanuova (CR)

 
Al Defunto don Paolo Perini, succede, il 21 aprile 1913, don Annibale Materossi di Bagnolo, classe 1875.
A lui si deve la riforma dell’organo, ed è proprio riguardo all’organo che la Ditta Pedrini Ferruccio elabora il 28 ottobre 1915 un "Progetto per la riforma e la trasposizione dell’organo della Chiesa Parrocchiale di Bassano Bresciano." 
 
Progetto Pedrini per riforma e trasposizione organo
"Dovendosi procedere al trasporto dell’organo in locale appositamente preparato si impone la sostituzione di un nuovo somiere a quello attualmente in funzione poiché questo, per difetti inerenti al sistema adottato nella costruzione, è causa di inconvenienti gravissimi, e cioè:
L’eccessiva … della tastiera (cm 2 ½ circa)
La durezza enorme della medesima
I continui trascorsi (?)
Volendo nel medesimo tempo aumentare l’efficienza fonica dell’organo, risultante attualmente un po’ scarsa, richiedesi l’aggiunta dei seguenti registri:
Principale di 16 piedi
Duodecima di 2 2/3 piedi
Due file di ripieno e cioè Trigesimaterza e Trigesimasesta.
Manuale
Principale di 8
Ottava di 4
Duodecima di 2
4 file di ripieno
Bordone di 8
Flauto di 4
Gamba di 8
Tromba di 8
Unda Maris di 8
Pedale
Bordone di 16
Basso di 8
Violone di 8
Bassano Bresciano 28 ottobre 1915
Eseguita l’opera qui retro scritta, io sottoscritto mi rendo garante del buon funzionamento dell’organo riformato pel periodo di anni cinque, sottoponendomi senza alcun compenso alle eventuali riparazioni che potessero avvenire per difetti di materiali o di costruzione.
In fede Pedrini Ferruccio".
 

1926 il progetto Pedrini-Bambini

 
In 24 maggio 1915 l’Italia era entrata in una guerra che si concluderà solo nel 1918. E’ forse questo uno dei motivi per cui il progetto del Pedrini rimane congelato, fino all’anno 1926. E’ infatti
nel marzo di quest’anno che il maestro Arnaldo Bambini, organista della prepositurale di Verolanuova, consultato dal Materossi, sulla base del progetto Pedrini fa prevenire un suo "progetto di massima per l’ampliamento dell’organo" da discutere col Pedrini stesso:
 
"Progetto per la costruzione (ex novo) dell’organo della Parrocchia di Bassano
bresciano, utilizzando anche l’attuale fonica.
58 note
Prima tastiera
Principale 16 nuovo
Principale 8 attuale
Ottava 4 attuale
Decimaquinta 2 attuale
Ripieno 4 file attuale + 33,36 nuove
Salizionale (?) 8 nuovo
Flautino 4 attuale
Unda maris 8 attuale
Tromba 8 attuale
Seconda tastiera
Gamba 8 nuova
Bordone 8 attuale
Celeste 8 nuovo
Principalino 4 nuovo
Pedaliera di 27
Contrabasso 16 nuovo
Bordone 16 attuale
Basso 8 attuale
Cello 8 attuale
Meccanica, trasmissione, ecc. come da progetto della Ditta Pedrini"ottobre 1915
 
Don Materossi, in 3 aprile, invia il progetto al Pedrini con lettera accompagnatoria:
"Finalmente ci siamo maturati anche per la faccenda dell’organo. Prego esaminare il progetto, qui allegato, del maestro Bambini, e rispondermi con cortese sollecitudine in merito al prezzo relativo e al tempo necessario per compiere l’opera. Scelga poi lei un giorno che le fa commodo per un convegno qui a Bassano coi fabbriceri, col maestro Bambini e col sottoscritto..
P.S. Non venga prima dell’11 corrente perché il maestro Bambini in questi giorni si trova a Modena.
 
Non ci sono documenti del convegno proposto dal Materossi, si può solo ipotizzare che in quella occasione vennero portate modifiche al "progetto di massima" desumibili dalle correzione dell’allegato che, trovandosi ora (con la relativa accompagnatoria) nell’archivio di Bassano deve essere stato portato dal Pedrini e lasciato al parroco.
Le correzioni riguardano la cancellazione della "Unda Maria" e del "Contrabasso nuovo", la sostituzione del "Bordone 16 attuale" con "Contrabasso 16 attuale" e le aggiunte "Cornetto 3 file", "flauto …" "superottava 2° tastiera al ped.", "quinta 8 2/3".
Il contratto con la Ditta Pedrini Ferruccio di Binanuova, recante la data del 15 ottobre 1926, è firmato dai fabbricieri Botta Giovanni, Olivetti Bernardo, Stanga Bonifacio e Merigo Bernardo, segretario fabbriceria parrocchiale.
 
"Il sig. Pedrini Ferruccio fornisce un nuovo organo a due tastiere, registri n° 17 e pedaliera di N° 27 note, secondo il progetto steso dal maestro Bambini Arnaldo per il prezzo di L. 42.000 (quarantaduemila) più L. 12.000 (dodicimila) rappresentate dalla cessione dell’attuale vecchio organo".
 
Le condizioni di pagamento sono un terzo alla firma del contratto, un terzo alla consegna e un terzo a saldo dopo un anno dalla consegna (naturalmente la parrocchia si deve accollare le opere murarie necessarie, ecc.. La garanzia è di 6 anni, incominciando dal collaudo e il termine ultimo della consegna dell’opera finita la festa di S. Michele del 1927.
Il collaudo è stato fatto dal maestro Bambini Arnaldo che lascia dichiarazione scritta altamente laudativa:

 collaudo Bambini OK

 
"L’organo composto di 17 registri, distribuiti su due tastiere di 58 note e pedaliera di 27 note, venne costruito dalla Ditta Pedrini esattamente secondo il progetto prestabilito
adoperando sia per il materiale che per i somieri, la meccanica, i mantici e le canne di legno legname di prima qualità, così pure buona la lega del metallo per i singoli registri.
Faccio menzione speciale all’accuratissima e lodevole lavorazione di tutte le parti dell’istrumento sia per la solidità che la disposizione. Prontissimo il funzionamento pneumatico tubolare del tasto alla canna, nitida l’emissione del suono, pianistico il tocco. Abbondante la produzione del vento a mezzo del ventilatore elettrico, altrettanto possibile col movimento a mano a mezzo apposte pompe; lodevole l’intonazione della fonica di tutto l’istrumento, ben timbrato e morbido il ripieno, buoni i flauti, le viole, di ottimo effetto il cornetto a 3 voci, alla seconda tastiera, che richiama un lontano ripienino a sera (?) quale registro da solo. Ottime le varie amalgame che si ottengono dalla fonica suddetta perché intonata ed equilibrata con arte.
Dell’opera suddetta va meritata lode alla Ditta Pedrini la quale bene si afferma con questo istrumento fatto veramente come si deve…
M. Arnaldo Bambini – 29 settembre 1929"

Si ringrazia il Parroco Don ANGELO SCOTTI per la gentile collaborazione.