GUSSAGO (Bs)

Prepositurale Pievana "Santa Maria Assunta"
ORGANO TONOLI 1870-BIANCHETTI 1909

DESCRIZIONE - FOTOGRAFIE - DOCUMENTI - CARTINA - AUDIO

DESCRIZIONE

"...Il 15 Giugno 1760, in occasione del trasporto della Madonna del Coro (settembre) i reggenti della comunità, Giovanni Barucco, Giovan Battista Dolzanello e Giacomo Andreoli, agenti in nome di essa, incaricano il signor Alessio Rosa organaro, di fare il trasporto dell' organo dalla pieve vecchia a quella nuova. Alessio Rosa si impegnò all'aggiustamento dell'organo stesso, ed aggionte de canne...e promette d'adempiere e ridurre l'organo alla moderna.(1)
L'organo che occupa tuttora la cantoria posta a sinistra dell'altare maggiore, è stato sottoposto, nel 1996-1997, ad un restauro conservativo da parte dell'organaro bresciano Luigi Gaia.
La facciata è composta da tre cuspidi di canne appartenenti al registro Principale 16' e la canna maggiore corrisponde al Fa1 di 12 piedi. Le prime 5 canne del Principale 16' sono in legno, aperte, e sono poste ai lati del somiere maggiore (vedi foto).
Sopra le due tastiere, un tempo di 73 tasti ed ora di 58, una targhetta indica che esso fu costruito da Giovanni Tonoli nel 1870 (n° 31) e rinnovato da Giovanni Bianchetti nel 1909.
Non è ben chiaro poi se il Tonoli effettuò un intervento nel 1875 aggiungendo, tra le altre cose, le prime 5 canne di legno del Principale 16'.
Vi sono poi delle incongruenze tra il progetto originale depositato presso l'archivio distrettuale di Brescia e parte presente nell'archivio parrocchiale.
L'organo è alimentato da tre grossi mantici sovrapposti a castello, da uno stabilizzatore dentro la cassa ed uno fuori. Tutti questi mantici, ora alimentati da elettroventilatore, venivano caricati mediante tre mantici-pompa azionati da una grossa ruota.
Oltra al somiere del Grande Organo e quello della seconda tastiera, posizionato in alto e racchiuso in cassa espressiva, esistono tre somieri della basseria: due, posti sulla parete di fondo, ed uno lateralmente, sotto il somiere maestro. Essi furono molto probabilmente realizzati dal Bianchetti con riutilizzo di tutte le canne Tonoli (Contrabbassi, bassi armonici e Bombarda) ed aggiungendone delle proprie per portare l'estensione reale a 27 note, oltre all'aggiunta ex-novo del Subbasso. 
Nelle foto seguenti è possibile vedere come il somiere dell'espressivo possiede i tre fori per le canne Sib5-Si5-Do6 (61 tasti), mentre il somiere maestro ne possiede 73 (non visibili dalle fotografie ma i fori sono nascosti dalle assi poste perpendicolarmente sul crivello) e vi siano, inoltre, fori liberi nel crivello (due per nota).
In sostanza il Bianchetti ha effettuato le seguenti modifiche:
ridotto le tastiere (che contavano 73 tasti); sostituito la pedaliera a leggio con una parallela-concava di 27 note (reali); unificazione delle manette eliminando così la divisione bassi-soprani di tutti i registri originalmente così concepiti; costruzione dei seguenti registri: Gamba (Viola) 8'-Dulciana 8'-Flauto 4'-Violino 8'-Bordone 8'-Bordone 16' al pedale; completamento dei seguenti registri: Flauto 8'-Voce Umana 8'-Contrabbasso 16'-Basso 8'-Bombarda 16'; nuova cassa espressiva; nuova meccanica dell'espressivo; pulitura ed accordatura.
E' interessante notare che, secondo il progetto Tonoli (parzialmente rinvenuto presso l'archivio parrocchiale), quest'organo possedesse due Contrabbassi (composti da 6 canne con valvola) e che, forse, il Bianchetti li "unificò" tappando le valvole e creando così, per le prime 12 note, dodici canne reali (si vede nelle foto la finestrella delle valvole tappata); poi, naturalmente costruì nuove canne per l'estensione 13-27.
Diversi progetti, tra cui Serassi, Sgritta, Pansera, coevi allo strumento, dimostrano l'importanza che ebbe avuto, in quel tempo, il progetto per il nuovo organo della Prepositurale.
Infatti, come già scritto, ne esitette uno settecentesco (di recupero dalla Pieve Vecchia), forse poi restaurato o sostituito da altro organo, così come attestano altri documenti relativi ad interventi eseguiti dal Pansera (1847) e Tonoli (1856).
Attualmente lo strumento versa in condizioni non ottimali a causa di alcune infiltrazioni d'acqua verificatesi a causa della rottura del finestrone posto sopra la cassa e se ne auspica un completo restauro.
DISPOSIZIONE FONICA

GRANDE   ORGANO        PEDALE         ORGANO   ESPRESSIVO
Tromba 16' S. Principale 16' Due di Ripieno
Clarino 8' Principale 8' XXII
Tromba 8' Principale 2° (Do2) XIX
Viola 8' Ottava 4' XV
Dolciana 8' Duodecima Ottava 4'
Flauto 8' Decimaquinta Principale 8'
Flauto 4' Decimaquinta Violino 8'
Voce Umana (Do2) DecimaIX-VigesimaII Bordone 8'
Contrabbasso 16' DecimaIX-VigesimaII Oboe 8'
Bordone 16' Due di Ripieno (XXVI-IX) Violoncello 16' S.
Basso armonico 8' Due di Ripieno (XXXIII-VI)  
Bombarda 16' (mancante)  
 
Due Tastiere di 58 tasti (Do1-La5). Pedaliera concava di 27 pedali (Do1-Re3) tutti reali.
Pedaletti di richiamo (da Sx): I-Ped; II-Ped; II-I; Instrumenti ad Ancia; Mezzo Forte; Tremolo (II° tastiera).
Pedaloni:
G.O. : Tiraripieno; Combinazione libera alla Lombarda.
O.E. : Tiraripieno; Combinazione libera alla Lombarda.

GIOVANNI TONOLI

Un frammento di contratto, firmato e datato da Giovanni Tonoli, 13 Maggio 1856, attesterebbe che quest'ultimo fu già stato interpellato dalla Fabbriceria di Gussago molti anni prima dell'effettivo "restauro" del 1870.
Altri carteggi, tutti conservati presso l'archivio parrocchiale di Gussago, e firmati dallo stesso Tonoli, riportano, come succedeva molte volte, contestazioni per pagamenti non avvenuti o ritardi nel versare questa o quella cambiale (naturalmente da parte della Fabbriceria nei confronti dell'organaro).
Una copia del contratto originale è stata recuperata dal prof. Pagani presso l'archivio distrettuale di Brescia.

COPIA CONTRATTO ORIGINALE
   

PARTE CONTRATTO PRESSO ARCHIVIO PARROCCHIALE

CARTEGGIO TONOLI- FABBRICERIA

UNA PICCOLA CURIOSITA'...

In merito al collaudo del nuovo organo Tonoli è interessante proporre una lettera scritta da Baldassare Vachelli, valente maestro e collaudatore, indirizzata alla Fabbriceria di Gussago, datata 24 Gennaio 1876.
In essa il Vachelli "rimprovera" la Fabbriceria di mancata educazione nei confronti di chissà quale persona (non ne viene menzionato il nome) che si era prodigata per più tempo ad esaminare il progetto Tonoli, ad accordare le parti nel relativo contratto ed a seguire in prima persona le vicissitudini delle opere eseguite dal Tonoli, tutto sotto l'incarico della Fabbriceria stessa e che, all'atto del collaudo effettuato dallo stesso Vachelli, non è stata chiamata in causa a esprimere il proprio parere su ciò che a lungo aveva osservato. Il Maestro inoltre invita calorosamente la Fabbriceria a rimediare a tale ...
poca convenienza con cui ha proceduto codesta fabbriceria in proposito del collaudo
Un piccolo esempio di cortesia e nobiltà d'animo.

GIOVANNI BIANCHETTI

L'unico documento ritrovato nell'archivio parrocchiale rappresenta il "resoconto" del rinnovamento effettuato da Giovanni Bianchetti (come attesta la targhetta posta sopra le tastiere dell'organo).
Il rapporto indirizzato alla Fabbriceria di Gussago, datato 3 Gennaio 1911, elenca in modo sintetico ma chiaro tutti i lavori di "ammodernamento", tipici per quel periodo, che consistevano nelle seguenti opere:

Nuovi istrumenti:  Completati i seguenti:
Tromba di 8' Flauto di 8'
Dulciana di 8' Voce Umana
Flauto di 4' Contrabasso di 16'
Violino di 8' Basso di 8'
Bordone di 8' Bombarda
Bordone di 16 al pedale

  Nuova pedaliera con tutta la relativa meccanica.
Costrutta nuova la meccanica e cassa armonica dell'organo espressivo.
Nuova macchina pneumatica per i mantici eseguita a doppia impellatura.
Pulitura di tutte le canne  e perfetta intonazione ed accordatura a tutto l'organo.
Infine viene riportata la cifra di £.2100, prezzo pattuito per i suddetti lavori.

FOTOGRAFIE

DOCUMENTI

Presentiamo in questa pagina progetti, non realizzati, per l'organo della Prepositurale.

EGIDIO SGRITTA

Un progetto non datato ma firmato "per la ditta Giudici e Socio" da Egidio Sgritta
(?1830-dopo il 1901) e quindi redatto negli anni a cavallo tra il 1855 e 1867 (periodo nel quale lo Sgritta, nipote dell'organaro Giovanni I° Giudici, fondatore dell'omonima ditta, fu in società col fratello Bernardino con la ragione sociale "Giudici & Compagno"), descrive la proposta di un nuovo organo da collocarsi nella  Chiesa Prepositurale di Guzzago.
L'organo, dotato di due tastiere di cinque ottave reali (61 tasti),doveva essere di 8 piedi con principale di 16. Riportiamo di seguito la disposizione fonica:

GRANDE ORGANO:

Principale B. 16'
Principale S. 16'
Principale B. 8' in facciata
Principale S. 8'
Principale 2° B. 8'
Principale 2° S. 8'
Ottava bassi
Ottava soprani
Duodecima
Quintadecima
Decimanona prima
Decimanona seconda
Vigesimaseconda prima
Vigesimaseconda seconda
Vigesimasesta e vigesimanona prime
Vigesimasesta e vigesimanona seconde
Trigesimaterza e trigesimasesta
Quadrigesima e quadrigesimaterza
Cornetto in ottava
Cornetto in duodecima in quintadecima e terzamaggiore
Flauto in ottava bassi
Flauto in ottava soprani
Flauto traversiere ossia flutta
Flauto in duodecima soprani
Voce umana
Viola bassi
Violone bassi
Ottavino bassi
Ottavino soprani
Flagioletto soprani
Corno da caccia soprani
Trombe soprani di 16 piedi
Trombe soprani di 8 piedi
Violoncello soprani
Fagotto bassi
Clarone bassi
Corno inglese soprani

PEDALE:

Contrabassi con ottave di rinforzo primi
Contrabassi con ottave di rinforzo secondi
Timballi in tutti i tuoni
Tromboni di 12 piedi
Principale
Ottava
Duodecima
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Banda turca composta da un albanese, rollo a vento, sistro chinese e piatto di smirne.
Campanini alla tastiera

ORGANO ECO:

Principale bassi
Principale soprani
Ottava bassi
Ottava soprani
Duodecima
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Cornetto in duodecima
Cornetto in quintadecima e terzamaggiore
Flutta
Ottavino
Arpone bassi
Violoncello soprani
Voce umana

Il tutto ammontava a 2695 canne ed il suo prezzo era fissato in £. 12.500 compresi sei anni di manutenzione ordinaria.

I FRATELLI SERASSI

Per un'opera di così grande prestigio ovvero la collocazione di un nuovo organo nell'imponente Prepositurale Pievana di Gussago, raro gioiello di architettura settecentesca, eretta su disegno del famoso architetto veneziano Giorgio Massari (1687-1766) autore, nello stesso periodo, della progettazione e della direzione lavori della chiesa di Santa Maria della Pace in Brescia, non potevano mancare i più famosi ed esperti costruttori d'organi del secolo scorso: i Fratelli Serassi di Bergamo.
Il progetto, datato 19 Aprile 1856, è accompagnato da una lettera formata da Giacomo Serassi (1790-1877) contenente saluti, ringraziamenti e delucidazioni in merito al progetto, diretti al Prevosto di Gussago.
Altra lettera, datata 19 Giugno 1856 e firmata sempre da Giacomo Serassi, è l'ultimo scritto dei Serassi indirizzati a Gussago per la fabbrica dell'organo: in esso Giacomo Serassi chiede il motivo del silenzio da parte della Fabbriceria di Gussago in relazione al progetto presentato, promettendo di ...
essere arrendevoli ad ogni cortesia tanto sul prezzo che sui modi di pagamento...e pregando di dare una risposta: risposta che non fu mai data.
Il progetto prevedeva la costruzione di un organo ex-novo con l'opzione di ritirare quanto esistente del vecchio organo ad un prezzo da stimare al momento dello smontaggio del vecchio strumento e da "depennare" dall'ultima rata da versare per il pagamento del nuovo organo.
L'organo si componeva di due tastiere da 58 tasti (Do1-La5) sulla base di sedici piedi e dai seguenti registri:

GRANDE ORGANO:

Principale 16' bassi
Principale 16' soprani
Principale 1° 8' bassi in facciata
Principale 1° 8' soprani
Principale 2° bassi (dal do13)
Principale 2° soprani
Ottava bassi
Ottava soprani
Duodecima
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Trigesimaterza
Trigesimasesta
Quadrigesima
Quadrigesimaterza
Timballi
Tremolo
Contrabassi con ottave
Tromboni ossia Bombarde di 12 piedi
Violone
Banda, composta dalla gran cassa, sistro chinese, piatto di smirne
Rollante unito alla banda
Campanelli
Cornetto 1° a due canne
Cornetto 2° a due canne
Corni da caccia soprani
Trombe soprani
Corno inglese soprani
Flauto traverso ossia flutta soprani
Flauto in ottava soprani
Voce umana
Ottavino soprani
Fagotto bassi
Clarone bassi
Violone bassi
Viola bassi
Flagioletto bassi

ORGANO ECO:

Principale bassi
Principale soprani
Ottava bassi
Ottava soprani
Duodecima
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Violoncello soprani
Flutta a camino soprani
Violetta soprani
Voce flebile
Arpone bassi
Viola bassi

Il numero totale delle canne è 1969 ed il prezzo richiesto £. 13.000 compresi due anni di manutenzione ordinaria.

Il presente progetto, a differenza di quello dello Sgritta, presenta un ripieno al grande organo meno potente, in quanto pur avendo la medesima estensione dei registri non presenta il raddoppiamento degli stessi.

BORTOLO PANSERA

Tra tanti organari chiamati nei vari anni a redigere progetti e preventivi sulla costruzione, il restauro o l'ampliamento dell'organo della Prepositurale, a parte gli interventi del Tonoli e del Bianchetti che ancor oggi possiamo "toccare con mano", fu solamente l'organaro bergamasco domiciliato a Brescia ai Tre Galli a San Faustino Bortolo Pansera (Romano di Lombardia 1831-ivi1916) che nell'anno 1847 il giorno 23 Settembre  redisse un progetto di restauro dell'organo esistente, del cui autore però non viene fatta alcuna menzione. Tale ipotesi è avallata da una lettera autografa di Felice Cadei fabbricatore d'organi datata e firmata 25 Maggio 1848. In essa il Cadei, invitato dalla Fabbriceria come collaudatore delle opere eseguite dal Pansera, elenca alcune imperfezioni e migliorie (accordatura del cornetto, "riduzione" della violetta, reimpellamento dei mantici, ecc) che Bortolo Pansera è tenuto a fare, come da contratto.
Tornando al contratto del Pansera, egli lo divide in due progetti:
Il primo, che non è altro che la prima fase di un unico progetto di restauro, prevede la costruzione di nuovi mantici e il reimpellamento di quelli esistenti, la sistemazione dei condotti del vento e la realizzazione di una nuovo pedaliera.
Il secondo prevede invece lo smontaggio e la pulizia delle canne, la sistemazione di quelle schiacciate, la rimozione delle canne del contrabasso  per sistemarle, l'introduzione di nuove parti meccaniche per eliminare i difetti esistenti e si provvederà infine al rimontaggio di tutto l'organo ed alla sua perfetta intonazione (non così perfetta in quanto il Cadei
chiese una reintonazione!).
L'ammontare complessivo del restauro e quantificato in £.860 compreso un anno di manutenzione ordinaria.

 
 
ALTRI DOCUMENTI
 
PROGETTO ANONIMO

TRACCE AUDIO

Registrazione effettuata il 17 Ottobre 2004 a "chiesa aperta"

mp3 AUTORE TITOLO BRANO ESECUTORE TEMPO REGISTRI UTILIZZATI

J.S. BACH (1685-1750)

Adagio in La- BWV 564

Gatti Massimiliano

3:15

GO: Flauto 8'; Flauto 4'; XII - OE: 8'; Bordone 8'; Violino 8' - Ped: Subbasso 16'

J.S. BACH (1685-1750)

Preludio al Corale BWV 641

"

2:17

GO: Flauto 8' - OE: 8'; XIX; Tremolo - Ped: Subbasso 16'

J.S. BACH (1685-1750)

Preludio in Fa BWV 557

"

1:36

GO: 8'; 4'; 2' - OE: 8'; 4'; 2' - Ped: 16'; 8'

L. BOELMANN (1-1)

Corale da "Suite Gotique"

"

2:38

GO, OE, Ped: Ripieno e ance

D. BUXTEHUDE (1637-1707)

Corale "Nun komm..."

"

2:03

GO: 8'; Flauto 4' - OE: 8'; Bordone 8'; Violino 8' - Ped: Subbasso 16'

C. CASTORINA (19)

Corale "O Jesu vita mea"

"

2:27

GO: Viola 8' - OE: 8'; Bordone 8'; Violino 8' - Ped: Subbasso 16'

DHOOGHE

--

"

1:43

GO: 8'; 4'; 2'; XIX-XXII - OE: 8'; 4'; 2'; XIX-XXII - Ped: 16'; 8'

G. FABRIS

--

"

1:46

GO: Flauto 8' - OE: 8'; Oboe 8'; Tremolo - Ped: Subbasso 16'

RHEINBERGER

--

"

1:17

GO: 8'; Voce Umana - OE: 8'; Bordone 8' - Ped: Subbasso 16'

* I registri indicati con il solo numero (16' 8' ...) appartengono alla famiglia dei principale (Principale, Ottava, Contrabbasso, ecc...) 


DOCUMENTI E FONTI
(1) Mariella Annibale Marchina: "Quaderni gussaghesi 1-2" Supplemento alla "Voce di Gussago" giugno 1997