BRESCIA

Chiesa Parrocchiale "San Lorenzo"
ORGANO MARCHESINI 1864

EDIFICIO:  Chiesa Parrocchiale "San Lorenzo"
COSTRUTTORE:  FRANCESCO MARCHESINI e FIGLIO LUIGI
ANNO:  1864
UBICAZIONE:  su cantoria in presbiterio in Cornu Evangelii
RESTAURI:

 Da documenti di archivio risulta che nel 1877 il Tonoli effettua una pulitura e alcune riparazioni, sempre del Tonoli è una riparazione nel 1879. Nel 1905 Diego Porro effettua alcune riparazioni, successivamente anche Bianchetti e Frigerio intervengono sullo strumento. Da una lettera di Formentelli del 1975 si ha notizia di una ricostruzione dell'Ottavino.

NOTE:

È noto che nella vecchia chiesa fosse già presente un organo, ma nei documenti non è indicato il costruttore. Durante i restauri dolfiniani, anche lo strumento fu rinnovato, così come le cantorie, affidate al decoratore Giuseppe Soatti. Il nuovo organo era un Bolognini e incorporava le canne e i mantici di quello precedente, "che serve ora da ripieno". A distanza di un secolo, però, lo strumento necessitava ancora di un rinnovo e la fabbriceria laurenziana richiese alcuni preventivi ai maggiori organari del tempo: Vittorio Serassi presentò un preventivo di 6.300 lire, Francesco Marchesini di 4.237 lire e Giovanni Tonoli di 4.924 lire. Fu scelta la seconda alternativa, la più economica. L'organo, in conclusione, fu pagato 4.200 lire e fu collaudato il 30 giugno 1864 dai maestri Giacomo Carlutti di Padova e Baldassarre Vachelli di Brescia. Il Carlutti, fra l'altro, lo giudicò molto bene: "sebbene la Chiesa di San Lorenzo non sia molto armonica, pure molteplici e svariati partiti che si ricavano dal detto grandioso strumento fanno sentire degli effetti considerevoli in ogni genere di istrumentazione. Ciò dipende perché l'Organo è molto bene proporzionato alla Chiesa. L'aria è equilibrata in modo da ottenere contemporaneamente a suoni legati, suoni staccati, a melodie principali, un contrasto di melodie secondarie e tutto risulta con chiarezza tale che ognuno, quando non sia affatto straniero all'arte musicale, deve gustare le svariate armonie che da questi diversi partiti si ponno ricavare.[...]L'insieme del detto Organo è robusto e brillante, perché oltre la forza proporzionata già al luogo vi è un riempimento grande di ottimo effetto specialmente se si vorrà esprimere qualche funesto presentimento o qualche tremendo fenomeno della natura etc.[...]Sappiano tenere quest'Organo in diligente manutenzione, che riuscirà sempre di grande effetto agli intelligenti che si godranno sentir di frequente questo magnifico Istrumento".Nel 1833, nell'ambito di restauri apportati al presbiterio, si ha una "riduzione delle cantorie", con nessun effetto sull'organo, che ancora oggi è presente e funzionante. Possiede due mantici a cuneo.

DISPOSIZIONE FONICA:

GRANDE ORGANO e PEDALE
Flutta S. Principale 16' B.
Viola B. Principale 16' S.
Violone [1] Principale 8' B.
Fagotto 8' B. Principale 8' S.
Tromba 8' S. Ottava 4' B.
Clarone 4' B. Ottava 4' S.
Tromba 16' S. XV (doppia)
Corno Inglese 16' S. XIX (doppia)
Ottavino S. [2] XXII (doppia)
Flauto 4' B. XXVI (doppia)
Flauto 4' S. XXIX (doppia)
Cornetto Primo XXVI-XXIX (doppia)
Cornetto Secondo XXXIII-XXXVI (doppia)
Voce Umana XL-XLIII (doppia)
Corno Dolce da Caccia Contrabassi e Ottave
Terzamano Bassi Armonici
Campanelli (vuota) Timballi

[1] Registro mai introdotto

[2] Ricostruito da Formentelli nel 1975

 
TRASMISSIONE:  meccanica
TASTIERE:  1 da 58 tasti (Do1-La5) originale - divisione B/S Si2-Do3
PEDALIERA:  diritta, non originale, di 18 pedali: il Fa2 è la terzamano.
ACCESSORI:
 Tiraripieno - Combinazione libera alla lombarda
 Pedaletti da sx: Corno Inglese, Fagotto e Tromba.

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AGGIORNAMENTO: GENNAIO 2011