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L'organo è
situato in una vasta cantoria lignea posta in fondo alla chiesa, sopra il
portone di ingresso. La cassa che racchiude il pregevole strumento è
interamente in legno ed è tinta di bianco, con colonne e timpano di
colore rosso bruno, imitante le venature del marmo. Analoghe tinte sono
riscontrabili sulla cantoria, le cui colonnette, che dividono la facciata
della balconata in varie sezioni, sono sormontate da teste di putti. La
facciata dell'organo è composta da 23 canne in stagno appartenenti al
Principale bassi e soprani di 8', le bocche sono allineate con profilo
piatto e labbri superiori ribattuti a mitria. La trasmissione dei registri
è meccanica con manette "alla lombarda" a scorrimento
orizzontale con incastro verticale a fine corsa. La registriera è
disposta in unica colonna a destra del manuale. La tastiera è di
eccezionale bellezza in quanto i frontalini dei tasti sono lavorati a
chiocciola e in questo ricordano gli antichi manuali degli organi
Antegnati. Il crivello è in cartone con bocche delle canne soprastanti.
E' da notare l'accurata numerazione delle canne, scritta a mano con
pennino ad inchiostro sul crivello. La manticeria è formata da quattro
mantici a cuneo azionabili mediante un sistema di carrucole e corde, più
un mantice a cuneo di equilibratura posto all'interno della cassa dello
strumento. Negli anni '80 è stato applicato anche un elettoventilatore.
- Tale strumento ne
sostituisce uno più antico (secentesco) e qui collocato a
metà ottocento quando la chiesa di S. Rocco, chiesa per la
quale fu costruito, venne demolita per ampliare il palazzo
comunale.
- In occasione del
suddetto restauro è stato realizzato un interessante
volumetto contenente la storia dell'organo Serassi, delle
campane della Pieve di S. Andrea ed un brillante CD
registrato dall'organista Alessandro Casari.